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DISIDRATAZIONE

Termine indicante la perdita d’acqua da parte dell’organismo. Una perdita abnorme di acqua si può avere nel corso di svariate malattie. Essa comporta una sofferenza notevole dell’organismo che si manifesta con quadri clinici più o meno complessi a seconda che vengano contemporaneamente perduti, in misura maggiore o minore, anche buona parte dei sali disciolti nei liquidi organici. Si distinguono così forme di d. isotonica, ipotonica e d. ipertonica.D. Isotonica.

È dovuta ad abbondanti perdite di acqua e sali in uguale misura, per cui non viene alterato l’equilibrio osmotico tra spazio extracellulare e spazio intracellulare dell’organismo. La d. avviene per via gastrointestinale, renale, cutanea o sierosa e può osservarsi in numerose situazioni patologiche come il diabete mellito, l’insufficienza renale, il morbo di Addison, gli stati di denutrizione.

Clinicamente è caratterizzata dai segni classici della d. extracellulare o ipovolemica: cute secca, globi oculari ipotonici, polso piccolo, molle, frequente, ipotensione arteriosa la sensazione di sete è scarsa e incostante gli esami di laboratorio rivelano un aumento della concentrazione del sangue (aumento dell’ematocrito, dell’emoglobina e della protidemia), mentre l’osmolarità, gli elettroliti e l’equilibrio acido-base del sangue rimangono normali.D. Ipotonica.

La perdita di sali e proteine prevale sulla perdita di acqua portando a una diminuzione della pressione osmotica del plasma e di conseguenza a un passaggio di acqua dallo spazio extracellulare a quello intracellulare (iperidratazione cellulare). Può insorgere in seguito a vomiti e diarree profuse, ma è solitamente di origine renale, nella fase poliurica dell’insufficienza renale acuta e nella insufficienza renale cronica con perdita di sali. Per la perdita di elettroliti si manifesta principalmente con stato di estrema debolezza, torpore, apatia, vomito e stato confusionale fino al coma è costante l’ipotensione arteriosa ma manca la sete e la cute appare normale. Gli esami di laboratorio rivelano, oltre a un’emoconcentrazione, una diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di ioni sodio, cloro e bicarbonati.D. Ipertonica.

È dovuta a privazione o eccessiva perdita di acqua in rapporto alla perdita di sali e porta a un aumento della pressione osmotica del plasma e di conseguenza a un passaggio di acqua dallo spazio intracellulare allo spazio extracellulare. Può osservarsi nei naufraghi o nelle persone disperse nel deserto, oppure, più comunemente, nel diabete insipido e in numerose nefropatie che interessano prevalentemente i tubuli renali, a livello dei quali avviene di norma il riassorbimento dell’acqua.

Clinicamente è caratterizzata, oltre che dai già ricordati segni della d. extracellulare, da quelli più gravi della d. intracellulare: cute e mucose estremamente secche, sete continua e tormentosa, incapacità di sudorazione e di lacrimazione, incapacità a deglutire e parlare e infine delirio e allucinazioni. Gli esami di laboratorio rivelano, oltre ad un’emoconcentrazione, un aumento notevole del sodio, del cloro e della concentrazione osmotica del plasma, nonché la presenza di un’acidosi.

La terapia delle sindromi da d. consiste nel ripristinare le normali concentrazioni e volumi di acqua e sali nell’organismo: nelle forme isotoniche si somministreranno per fleboclisi o ipodermoclisi soluzioni saline isotoniche alternate a soluzioni glucosate ipertoniche nelle forme ipotoniche si somministreranno soluzioni saline ipertoniche e isotoniche alternate nelle forme ipertoniche si somministreranno soluzioni saline isotoniche alternate a soluzioni glucosate ipotoniche.

- Ripristino rapido del volume plasmatico
- Recupero delle perdite
- Ritorno ai fabbisogni di mantenimento