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MALATTIA DI LYME (BORRELIOSI)

La malattia di Lyme, conosciuta anche con il nome di borreliosi, è una malattia di provenienza batterica.

Il batterio a forma di spirale, la Borrelia Burgdorferi, denominato così in onore dello studioso Burgdorfer che l'ha scoperto, è la causa principale di questa malattia. Il batterio infesta prepotentemente le zecche, i quali, a loro volta, possono trasmetterlo facilmente ad uomini ed animali. Le zone prevalentemente boscose, o quei luoghi dove vi vivono i cervi, sono i posti in cui è più facile contrarla, proprio perchè questi sono gli habitat naturali che prediligono individui come le zecche. Nel nostro paese, la malattia di Lyme è endemica del Trentino e del Carso.

SINTOMI
Il primo sintomo della borreliosi è solitamente un' eritema della pelle, noto come Ecm o eritema cronico migrante, inizialmente di piccole dimensioni. Con il passare del tempo, qualche settimana all'incirca, quest'eritema si può estendere, diventando di forma triangolare, circolare o ovale raggiungendo una dimensione simile ad una moneta, ma talvolta si espande anche molto di più. Il sintomo dell'eritema, compare in circa l'80/90% dei casi infettati. Questo, è accompagnato solitamente da mal di testa, febbre, dolori muscolari, specialmente al collo e spossatezza. Se la malattia di Lyme non viene curata in tempo, più della metà delle persone affette rischiano di accusare gonfiori e dolori alle articolazioni, che possono durare anche per interi mesi. I sintomi meno comuni riscontrati sono fiato corto, infiammazione degli occhi e capogiri vertiginosi.

Il secondo stadio della malattia di Lyme è molto complicato perchè può provocare negli individui dolori muscolari ed ossei e complicanze neurologiche. Si sono riscontrati diversi casi anche, in cui si sono subiti disturbi cardiaci, blocchi atrioventricolari e palpitazioni dove si è dovuto ricorrere all'uso di uno stimolatore cardiaco. Il 20% delle persone affette da borreliosi che non ricevono cure adeguate svilupperanno in futuro quasi certamente l'artrite cronica, portando serie difficoltà nella postura e nel camminare. In rari casi, questa malattia ha influito anche sul sistema nervoso causando radicoloneuriti, infiammazione alle radici nervose, meningite asettica e paralisi di Bell. L'ultimo stadio della malattia, ma che riguarda fortunatamente davvero pochi casi, porta la perdita della memoria e l'instabilità fisica e comportamentale. Per le donne in gravidanza, la malattia di Lyme può rivelarsi davvero pericolosa poichè l'infezione può essere trasmessa al bambino ed aumentare il rischio di aborto spontaneo.

TERAPIA
Le varie manifestazioni della malattia di Lyme possono essere di solito trattate efficacemente con la somministrazione orale di antibiotici; le eccezioni sono oggettive alterazioni neurologiche ed un blocco atrioventricolare di terzo grado, per i quali sembra essere necessaria la terapia endovenosa.
Per la malattia di Lyme precoce, la doxiciclina e efficace negli uomini e nelle donne non in gravidanza. Un vantaggio di questo regime terapeutico e che è efficace anche contro gli agenti della ehrlichiosi granulocitica umana, che e trasmessa dalla stessa zecca che propaga l'agente della malattia di Lyme.

Nei bambini l'amoxicillina è efficace (50 mg/kg/die in 3 dosi per 15-21 gg); in caso di allergia alla penicillina possono essere usati cefuroxima o eritromicina. Per i pazienti con infezione localizzata alla pelle, una terapia di 20 giorni e generalmente sufficiente; invece per pazienti con infezione disseminata si raccomanda una terapia di almeno 30 giorni.