Scarica l’applicazione per visualizzare oltre 400 farmaci con relativi dosaggi ad uso pediatrico e 300 malattie con sintomi e relative terapie. Un prontuario farmaceutico pediatrico tascabile.

 

 

ipediatria ipediatria

Malattie

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

ONICOMICOSI

Detta anche Tinea unguium, l’onicomicosi è un’infezione fungina che colpisce le unghie. La localizzazione primitiva è più frequente ai piedi con eventuale successiva localizzazione alle mani. Gli agenti eziologici che causano l’infezione possono essere sia i dermatofiti (prevalentemente Tricophyton), sia un lievito, Candida albicans, micete più noto per essere responsabile anche di un’affezione del cavo orale dei lattanti che è il mughetto.

SINTOMI
Diverse sono le alterazioni rilevabili a livello dell’unghia a seconda che siano in causa i dermatofiti o i lieviti. Nel primo caso, infatti, l’infezione fungina è limitata e non si estende mai alla cute circostante. L’onicomicosi si può presentare come una chiazza bianco-giallastra, irregolarmente circolare, localizzata al centro o ai margini dell’unghia, oppure come un ispessimento formato da un accumulo di materiale grigiastro, friabile, che si polverizza e lascia una cavità nella lamina ungueale. Quando è responsabile Candida albicans, il tessuto periungueale è infiammato e, se lo si comprime, può fuoriuscire del pus: assomiglia a un volgare giradito. L’unghia, in questo caso, viene attaccata in un secondo tempo: si vengono a formare delle chiazze bianche o gialle sotto lo strato più superficiale dell’unghia che viene scollato ed espulso.La diagnosi richiede l’identificazione del fungo responsabile per mezzo della coltura o dell’esame microscopico, che viene effettuato su frammenti di unghia o su materiale prelevato dalla sede delle lesioni.

DIAGNOSI
Esame microscopico e colturale

TERAPIA
La terapia delle onicomicosi deve essere protratta molto a lungo: in pratica bisogna attendere che tutta l’unghia ricresca durante il trattamento, ovviamente sana. Per questo l’accertamento diagnostico va fatto non soltanto con l’esame a fresco dell’unghia, ma anche con un esame colturale. Quella più efficace si avvale della griseofulvina o del chetoconazolo per bocca senza interruzione, per almeno 6-7 mesi. La nistatina è efficace soltanto su Candida albicans, ma deve essere usata unicamente per via locale, una volta accertata la diagnosi. Il suo uso per via generale è inutile, in quanto la nistatina non si assorbe e pertanto non passa in circolo. Più recenti schemi terapeutici, ancora in fase di studio, si basano sulla somministrazione di itraconazolo, antimicotico di ultima generazione, per una settimana al mese per un totale di 3-4 cicli.