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ORTICARIA

Spesso l'orticaria è provocata da cibi allergizzanti, ricchi di istamina o da sostanze che causano intolleranza. Prestare attenzione all'alimentazione aiuta a prevenire il fastidioso prurito

L' orticaria su base alimentare, a differenza dalle forme provocate da punture di insetto o allergia da contatto, si diffonde su tutto il corpo colpendo in particolar modo braccia, torace, dorso e gambe. La reazione scompare spontaneamente entro 2-4 giorni; ciò nonostante non va sottovalutata poiché è sinonimo di intolleranze o allergie che è bene indagare.

L' orticaria è una manifestazione piuttosto diffusa e frequente tra i bambini; le chiazze gonfie, di colore rosa-rosso che provocano prurito sono tipiche e compaiono soprattutto durante la primavera e l'estate. In queste stagioni, infatti, si presentano diversi fattori che concorrono a provocarla: l'alimentazione tipica di questo periodo, la maggior esposizione alla luce solare, il caldo.

Quando l'orticaria è sintomo di allergia?
- Quando si manifesta dopo pochi minuti o poche ore dall'assunzione di un alimento allergizzante.
- Quando la gravità dell' orticaria non dipende dalla quantità dell'alimento ingerito e anche piccole dosi scatenano reazioni serie.
- Quando compare in soggetti che hanno altre allergie o familiarità per le allergie.

I sintomi di questo tipo di orticaria sono dovuti a un rilascio di istamina da parte delle cellule immunitarie che reagiscono contro antigeni alimentari.

Quando l'orticaria è sintomo di intolleranza?
- Quando si manifesta anche a distanza di ore o giorni dall'assunzione di un particolare cibo.
- Quando la gravità dell' orticaria dipende dalla quantità ingerita.
- Quando compare in soggetti che non hanno familiarità allergica.

In questo caso non si tratta di orticaria su base immunitaria, ma di orticaria dovuta a meccanismi di diverso tipo (ad esempio: carenza di enzimi particolari come nel caso dell'intolleranza al lattosio).

Alcuni alimenti sono carichi di istamina; un'alimentazione troppo ricca di questi cibi può causare un accumulo responsabile di eventuali reazioni allergiche che possono sfociare nell' orticaria.
Risulta quindi opportuno non eccedere nel consumo di:
- Fragole
- Pomodoro
- Spinaci
- Formaggio stagionato e fermentato
- Cacao e cioccolato
- Pesce conservato (tonno, sardine...) o congelato
- Frutti esotici
- Frutta secca
- Salumi
- Funghi

Esistono, inoltre, alimenti allergizzanti tra i quali troviamo:
- Latte vaccino
- Uovo
- Soia
- Pesce e crostacei
- Arancia
- Pesca
- Kiwi
- Coloranti e conservanti

Tra le sostanze che possono causare intolleranza bisogna prestare attenzione a:
- Latte e latticini (intolleranza al lattosio)
- Lieviti
- Frumento(intolleranza al glutine)
- Oli vegetali (oliva, arachidi...)

Anche diversi farmaci possono causare reazioni di questo tipo ed orticaria: in particolar modo penicillina, aspirina, vaccini, sulfamidici.

Lo svezzamento rappresenta un momento molto importante di prevenzione dell'orticaria. Durante lo svezzamento i vari alimenti vanno introdotti in modo graduale e con criterio, seguendo le indicazioni dei pediatri ed evitando di associare nello stesso pasto più cibi contenenti istamina (per esempio salumi e frutti esotici, cioccolato con nocciole...).

Per quanto riguarda la terapia farmacologia volta a combattere l' orticaria, si utilizzano:
- antistaminici (in gocce o compresse): per bloccare gli effetti dell'istamina, soprattutto il prurito. Gli antistaminici in pomata vanno evitati perché sono a loro volta allergizzanti;
- cortisonici: in pomata nelle forme lievi e localizzate, compresse in quelle di orticaria estesa.

TERAPIA
Nei casi in cui non è possibile l'identificazione e nella fase acuta di ogni episodio il trattamento si basa sull'utilizzo di antistaminici come Cetrizina es. Zirtec gtt 1gt = 0,5 mg; scriroppo 1 mg/ml; cpr 10 mg. Nel bambino < 30kg: 5 mg/die; > 30kg: 10 mg/die in unica somministrazione.

L'alimentazione non richiede in genere la prescrizione di diete. Solo se esiste un forte sospetto di allergia alimentare può essere prescritta una dieta mirata.