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Malattie

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OTITE MEDIA

Infiammazione dell’orecchio medio, causata da diversi tipi di agenti infettivi, virus e batteri, può colpire un orecchio solo o tutti e due. E’ una delle malattie più frequenti nei bambini (ogni anno colpisce 1 bambino su 5), soprattutto se hanno meno di 3 anni, e sono meno provvisti di anticorpi che possano difenderli dai mille raffreddori che “girano”, specialmente in autunno e in inverno. L’orecchio medio è in comunicazione con il naso attraverso la Tuba di Eustachio, che ha il compito di mantentere una corretta pressione al suo interno, questo canale però può facilmente ostruirsi, ad esempio durante un raffreddore o in caso di rinite allergica, e così si riempie di secrezioni in cui virus e batteri trovano un ambiente adatto per moltiplicarsi.

CLINICA
Molto variabile, da forme con dolore, febbre, malessere a quadri praticamente asintomatici o con sintomi aspecifici. Le complicazioni possono essere perforazione della membrana timpanica,  deficit uditivo trasmissivo, mastoidite, paralisi del faciale, meningite.

DIAGNOSI
Esame otoscopico, pneumootoscopia.

SINTOMI
Prima di tutto il dolore, che il medico chiamerà “otalgia”: il bambino più grande indicherà la sede del dolore, può essere più difficile sospettarre l’otite nei bambini sotto l’anno, che, generalmente, piangono vigorosamente, sono irritabili, a volte tendono a portarsi la manina verso l’orecchio. Per essere sicuri che sia veramente l’orecchio a far piangere il bambino si possono fare delle manovre: comprimere la parte anteriore dell’orecchio a livello di quella piccola protuberanza posta in corrispondenza del condotto uditivo detta “trago”, tirarare delicatamente il padiglione auricolare orizzontalemente. In caso di otite queste manovre aumentano il dolore.
Spesso c’è anche la febbre, soprattutto nel bambino più piccolo; in qualche caso esce una secrezione dall’orecchio: questo accade perché l’otite causa una piccola rottura del timpano, favorendo la fuoriuscita di un liquido più o meno torbido. Quando questo si verifica, in genere si riduce il dolore, poiché si riduce la pressione all’interno dell’orecchio medio.
Nel lattante un’otite può dare anche vomito e diarrea.
Infine, poiché l’OMA è spesso legata ad un’infezione delle prime vie aeree, può ovviamente essere associata tosse, raffreddore e mal di gola.
La complicazione più frequente è la perforazione del timpano che, nella maggior parte dei casi, non produce nessuna conseguenza; nel 5-10 % dei casi l’otite media acuta può recidivare entro un mese. Rarissima è la mastoidite, l’infezione di un osso adiacente l’orecchio medio, che richiede un trattamento “più intensivo” rispetto alla OMA semplice.

TERAPIA
La prima, e spesso l’unica, cosa da fare è cercare di alleviare il dolore, somministrando il paracetamolo): non conviene invece mettere gocce nell’orecchio, poiché l’efficacia analgesica è sicuramente inferiore a quella del paracetamolo e, in caso di perforazione del timpano, le gocce possono essere dannose; inoltre spesso impediscono una corretta visione del timpano durante la visita.