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BRONCHIOLITE

Sintomi
Generalmente la bronchiolite si manifesta con sintomi comuni alla maggioranza delle infiammazioni che interessano l'apparato respiratorio. Raramente accompagnata da febbre (e comunque, se presente, con temperature molto basse), la bronchiolite provoca innanzitutto secrezione nasale e difficoltà respiratorie (dispnea): sintomi caratteristici sono il sibilo espiratorio, la tosse stizzosa e l'affanno; quindi, a queste difficoltà si associano un'accelerazione della frequenza respiratoria (tachipnea), (le labbra ma anche la pelle attorno alla bocca assumono una colorazione bluastra) e rientramenti toracici durante l'inspirazione (espressione dello sforzo nell'inspirazione).

Ai sintomi iniziali, comuni al raffreddore, piuttosto lievi e che interessano i primi 4 giorni, possono seguire nel decorso della malattia difficoltà respiratorie più gravi che possono anche compromettere in modo serio il generale stato di salute del bambino. Inappetenza, insonnia, vomito e un aspetto globalmente sofferente del bambino possono essere parte integrante del quadro clinico della malattia.

Le fasi acute della patologia sono rapide e durano mediamente 2 giorni; a queste segue la fase del recupero che, qualora non ci siano complicazioni, è abbastanza veloce,anche se le difficoltà respiratorie (oprattutto il sibilo durante le fasi di respirazione) possono perdurare per tempi più lunghi.

Mentre i bambini nei primi mesi di vita accusano letargia (sonnolenza marcata), inappetenza, irritabilità e apnee notturne causate dalle difficoltà respiratorie, i bambini più grandi possono presentare i sintomi tipici anche dell'influenza e delle comuni infiammazioni alle vie respiratorie.

Anche nell'adulto la malattia viene spesso confusa con l'influenza e può comportare complicanze; soprattutto nelle persone di età avanzata, nei cardiopatici e nei malati cronici a livello bronchiale o polmonare la bronchiolite può degenerare in polmonite. Un'altra categoria di persone particolarmente a rischio sono i soggetti con deficit immunologico.
 
Cause
Nella maggior parte dei casi è provocata dal Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), una delle cause più frequenti di infiammazione delle vie respiratorie durante la prima infanzia, che colpisce i bronchioli (le ultime ramificazioni dei bronchi, con un diametro inferiore al millimetro): il virus restringe il calibro dei bronchioli, riducendo il flusso di aria nei polmoni e provocando difficoltà respiratorie.

Il VRS è particolarmente resistente ai comuni antisettici e alle più semplici procedure di sterilizzazione. Di solito, le epidemie si verificano durante l'inverno e i bambini maggiormente a rischio sono quelli entro il primo mese di vita che, pur avendo ricevuto anticorpi dalla madre attraverso la placenta, possono facilmente contrarre il virus se esposti al contagio.

La gravità della bronchiolite è tanto maggiore quanto minore è l'età del neonato colpito; infatti, l'infezione è più severa quando interessa un neonato prematuro o bambini con malattie pre-esistenti (malformazioni cardiache, polmonari, altrerazioni del sistema immunitario, ecc.).

La bronchiolite può essere provocata anche da altri virus - quali adenovirus, virus parainfluenzali, enterovirus e virus influenzali - o da una particolare tipologia di germi, le clamidie, che possono provocare una forma di bronchiolite particolarmente grave, soprattutto nei bambini entro i primi 3 mesi di vita.

Terapia consigliata
La terapia della bronchiolite dipende dalla gravità del quadro clinico e pertanto non è possibile indicare una terapia specifica standard. Una semplice precauzione domestica è quella di umidificare l'ambiente in cui si trova il bambino, somministrandogli (sempre e solo previa visita medica) per aereosol un farmaco broncodilatatore; quando la bronchiolite colpisce i bambini molto piccoli è necessario favorire il riposo e mantenere uno stato di idratazione ottimale.

In alcuni casi è necessaria anche la terapia cortisonica inalatoria. Nelle forme più severe - o quando sono colpite persone particolarmente a rischio di complicanze - può essere necessario il ricovero ospedaliero.Ossigenoterapia che va iniziata quando la saturazione e persistentemente inferiore al 91% e va interrotta se superiore al 94%.

L'uso di areosol con broncodilatatori non è raccomandato a meno che non vi sia documentata risposta clinica alle prime somministrazioni del farmaco.

Un trial con Adrenalina per via areosolica (0,25 mg/kg, una fiala ogni 4kg di peso diluita in soluzione fisiologica). Ma se sentro 20/30 minuti dal trial non vi è un significativo miglioramento la terapia non deve essere continuata.

La terapia steroidea per via inalatoria o orale non è raccomandata. Gli antibiotici non sono raccomandati in assenza di un identificativo focus batterico. L'aspirazione delle vie aeree e raccomandata prima dei pasti e delle terapie inalatorie.