Scarica l’applicazione per visualizzare oltre 400 farmaci con relativi dosaggi ad uso pediatrico e 300 malattie con sintomi e relative terapie. Un prontuario farmaceutico pediatrico tascabile.

 

 

ipediatria ipediatria

Malattie

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

ERITEMA INFETTIVO

Infezione virale acuta dei lattanti o dei bambini molto piccoli caratterizzata da febbre alta, assenza di segni o sintomi di localizzazione e comparsa di un'eruzione rubeoliforme assieme o subito dopo la risoluzione della febbre.

Infezione virale acuta contagiosa caratterizzata da lievi sintomi generali e da un'eruzione maculare o maculopapulare che inizia sulle gote e si diffonde poi soprattutto alle zone esposte degli arti.

La malattia è causata dal parvovirus umano B19. Si verifica principalmente durante la primavera; sono comuni epidemie localizzate tra bambini e adolescenti. Il parvovirus B19 è anche un'importante causa delle crisi aplastiche che si verificano nei pazienti con patologia emolitica cronica, come l'anemia falciforme. La diffusione avviene per via respiratoria; l'infezione può verificarsi senza segni o sintomi.

SINTOMI
Il periodo d'incubazione è di 4-14 giorni. Le manifestazioni tipiche sono febbre non elevata, leggero malessere generale e un eritema indurato e confluente sulle gote (aspetto a "guance-schiaffeggiate"). Entro 1-2 giorni, compare un'eruzione simmetrica che è più evidente alle braccia, alle gambe e al tronco, e che spesso risparmia le palme delle mani e le piante dei piedi. L'eruzione è maculopapulare, con tendenza alla confluenza; forma aree chiazzate leggermente rilevate, ad andamento reticolato o merlettato, spesso più evidente sulle aree esposte delle braccia.

La malattia generalmente dura 5-10 giorni, ma l'eruzione può ripresentarsi varie settimane più tardi, esacerbata da luce solare, esercizio fisico, calore, febbre o stress emotivi. Talvolta, negli adulti affetti da questa malattia, vengono segnalati anche lieve dolore e tumefazione articolare che possono persistere o ricorrere per settimane o mesi.

I pazienti immunodepressi possono sviluppare delle infezioni prolungate con grave anemia. Come la rosolia, anche l'eritema infettivo può essere trasmesso attraverso la placenta, determinando talvolta la nascita di un bambino morto o una grave anemia del feto con edema diffuso (idrope fetale). Il rischio di morte fetale è < 10% dopo infezione materna nella prima metà della gravidanza ed è ancor più bassa durante la seconda metà.

DIAGNOSI E TERAPIA
L'aspetto e la diffusione dell'eruzione sono gli unici elementi diagnostici; tuttavia, la rosolia e alcune infezioni da enterovirus possono presentare caratteristiche simili. La rosolia può essere esclusa mediante test sierologici; anche una storia di esposizione è utile per la diagnosi.

La viremia da parvovirus B19 di solito dura 7-12 giorni e può essere individuata mediante tecniche di immunoprecipitazione o di biologia molecolare.

La presenza di anticorpi specifici di tipo IgM nella fase acuta tardiva o all'inizio della convalescenza può supportare fortemente la diagnosi. Questi test diagnostici non sono consigliati di routine.

È necessaria solo una terapia sintomatica. Antinfiammatori non steroidei come Acido acetilsalicinico (Cemirit cpr 200 e 800 mg) 10-15 mg/kg/dose per 3-4 somministrazioni die. Oppure Cortisonici per brevi cicli come Prednisone (Deltacortebe cpr 5 e 25 mg): 1-2 mg/kg/die