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Malattie

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CISTICERCOSI

Infestazione dell’organismo umano da parte delle larve (dette cisticerchi) di Taenia solium, un verme cestode parassita. Di solito l’uomo rappresenta l’ospite definitivo di questo parassita e, nelle teniasi, alberga infatti la forma adulta in condizioni particolari però, quando ingerisce alimenti contaminati con le uova del parassita, ne diventa l’ospite intermedio: si ha allora la c. Le uova, giunte allo stomaco, si liberano del loro involucro gli embrioni che ne nascono perforano la parete dello stomaco e dell’intestino tenue e, attraverso la via sanguigna, raggiungono varie… [..]

CITOMEGALOVIRUS

Il citomegalovirus (CMV) viene frequentemente isolato dai neonati alla nascita. Sebbene la maggior parte dei neonati che contraggono questo virus sia asintomatica, altri soffrono di una malattia che minaccia la vita e che si protrae con conseguenze gravissime a lungo termine. Molte domande riguardanti la trasmissione del CMV e i rischi per il feto restano senza risposta. Per esempio, non è definibile quando una donna con CMV primario possa concepire senza rischi. Poiché il rischio per il feto è difficilmente valutabile, le donne che contraggono un'infezione primaria da CMV durante la… [..]

CITOMEGALOVIRUS

Il citomegalovirus (CMV) è un virus piuttosto comune che infetta persone di tutte le età e, una volta entrato nell’organismo, ci rimane per tutta la vita. La maggior parte delle infezioni da citomegalovirus è silente, cioè chi è infetto non presenta alcun sintomo, tuttavia il virus può causare disturbi sia a livello fetale sia nei pazienti con problemi di immunodeficienza. Il citomegalovirus fa parte della famiglia degli herpesvirus, che comprende i virus dell’herpes simplex e quelli che causano la varicella (varicella-zoster) e la mononucleosi (virus di… [..]

COAGULAZIONE INTRAVASCOLARE DISSEMINATA (CID)

Sindrome dovuta a facile coagulazione del sangue circolante, con notevole deposizione di fibrina, ostruzione di microvasi, comparsa di emorragie sole o associate a trombosi (CID emorragica o trombotica). Può essere di gravità estrema o manifestarsi come disordine sub-clinico. Vi sono molteplici cause in grado di causare una CID ma le più frequenti sono alcune patologie ostetriche, tumorali, traumatiche massive o settiche batteriche. Altra cause sono le ustioni, la malaria, i casi di inoculazione di veleni di serpenti.L’esordio clinico vari a seconda della patologia di base e della… [..]

COLICHE DEL LATTANTE

Se vostro figlio inizia a piangere più o meno alla stessa ora tutti i giorni e non riuscite a farlo smettere in nessun modo, probabilmente soffre di colichette. Le coliche del neonato sono episodi di pianto che durano per più di tre ore al giorno, per tre giorni a settimana e per più di tre settimane consecutive, in bambini ben alimentati e sani. Il fattore più importante per la diagnosi è il pianto continuo che si verifica in un bambino sano, il bambino inizia a piangere più o meno sempre nello stesso momento della giornata e continua per diverse settimane consecutive. Le… [..]

COLITE PSEUDOMEMBRANOSA

La colite pseudomembranosa, detta anche colite associata ad antibiotici è una colite acuta caratterizzata dalla formazione di una pseudomembrana, ossia uno strato aderente di cellule infiammatorie e detriti sulla mucosa danneggiata. Essa rappresenta il quadro clinico più grave e relativamente raro di una più diffusa patologia causata dall'uso di antibiotici: CDAD (Clostridium Difficile Associtaed Disease). È causata dalle tossine prodotte dal clostridium difficile, uno dei batteri che fa normalmente parte del microbiota umano. Il batterio produce varie tossine, di cui le principali… [..]

COLON IRRITABILE (sindrome dell'intestino irritabile)

La sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable bowel syndrome in inglese) è un disturbo che tra i suoi sintomi più frequenti annovera crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. E’ inoltre causa di disagio e stress, ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, come ad esempio i tumori. La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi seguendo una dieta corretta, imparando a gestire meglio lo stress e facendosi prescrivere farmaci appositi. Per alcuni pazienti, tuttavia, la sindrome del colon irritabile può rivelarsi… [..]

COLPO DI CALORE - COLPO DI SOLE

Sindrome provocata da un’eccessiva esposizione al calore non compensata dai meccanismi di autoregolazione termica dell’organismo. Cause È un disturbo severo causato da una temperatura troppo alta, associata ad un elevato tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione, a cui l’organismo non riesce ad adattarsi. Sintomi Può manifestarsi anche in un ambiente chiuso oppure in un luogo dove non batte direttamente il sole. Inizia con un senso di irrequietezza, mal di testa, ronzii agli orecchi. In un breve tempo la temperatura del corpo raggiunge e supera i 38,5°C. La pelle è calda… [..]

CONGIUNTIVITI

La congiuntivite è un’infiammazione od infezione della membrana trasparente (congiuntiva) che ricopre la palpebra e parte del bulbo oculare. L’infiammazione fa diventare più sporgenti i piccoli vasi sanguigni presenti nella congiuntiva e questo fa emergere il colore rosa o rosso nella parte bianca dell’occhio. La causa della congiuntivite di norma è - un’infezione batterica o virale, - una reazione allergica oppure, - nei neonati, il dotto lacrimale non ben aperto. L’infiammazione data dalla congiuntivite può essere molto irritante, ma di rado influisce… [..]

CONVULSIONI FEBBRILI (CF)

Crisi convulsive che insorgono in corso di febbre (generalmente superiore a 38,5 °C), in un bamino di età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni. L'elevazione della temperatura accentua l'attività neuronale e abbassa la soglia di eccitabilità. Cause scatenanti più frequenti sono le infezioni delle vie aeree superiori. L' EEG non è di alcuna utilità nelle CF semplici, può invece essere opportuno in quelle complesse di lunga durata o con protratta fase postcritica, per documentare una sofferenza celebrale o la persistenza di una convulsività infraclinica che possa indirizzare verso altre… [..]

CONVULSIONI NEONATALI

Le convulsioni rappresentano un frequente e, a volte, serio problema neonatale. Esse possono verificarsi associate a qualunque disturbo che coinvolge direttamente o indirettamente il SNC e richiedono una valutazione immediata per la determinazione della loro causa specifica e del loro trattamento. Il tipo di convulsioni che si verificano nel neonato non permette di distinguere se dipendono da lesioni focali del SNC o da disordini metabolici. La natura focale tipica delle convulsioni neonatali può essere attribuita al deficit di mielinizzazione, la prevalente funzione inibitoria nella… [..]

COREA

Con il termine corea (dal greco corcìa = danza) si indica uno stato morboso caratterizzato dalla presenza di movimenti involontari bruschi, rapidi e continuamente variabili per intensità, ritmo e distribuzione, che interessano alcuni gruppi muscolari o che sono generalizzati a tutto l’organismo. Questi movimenti anormali sono accentuati dalla fatica, sia fisica sia mentale, e dalle emozioni sono diminuiti invece dal riposo durante il sonno cessano. Cause Nell’ambito delle coree si distinguono: la Corea di Huntington o degenerativa, la Corea di Sydenham o infantile, la Corea… [..]

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