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DACRIOSTENOSI CONGENITA

La dacriostenosi congenita generalmente compare fra le 3 e le 12 sett. di vita con una lacrimazione continua (epifora) di un occhio o, raramente, di entrambi (l'epifora è una lacrimazione continua dovuta alla fuoriuscita cronica di lacrime dal margine palpebrale sulla guancia). L'insorgenza tardiva e l'assenza di essudato purulento nella dacriostenosi congenita la differenziano dalla congiuntivite neonatale dovuta all'instillazione di nitrato d'argento o a una infezione batterica.

La dacriostenosi acquisita con epifora può verificarsi in seguito a ostruzione infiammatoria del dotto causata da infezione cronica del sacco lacrimale oppure in seguito a congiuntivite grave o cronica. Altre cause di ostruzione del dotto comprendono la deviazione del setto, una rinite ipertrofica, polipi della mucosa, ipertrofia del turbinato inferiore o una dacriostenosi congenita residua. Una frattura del naso e delle ossa facciali può causare un'ostruzione meccanica. Il blocco prolungato del deflusso delle lacrime generalmente porta a infezione del sacco lacrimale (v. Dacriocistite, oltre). La compressione sul sacco lacrimale causa frequentemente un abbondante reflusso di muco o di pus dal puntino lacrimale.

Terapia
La dacriostenosi congenita di norma si risolve spontaneamente dopo i 6 mesi di età. La spremitura del sacco lacrimale attraverso il dotto naso- lacrimale, mediante massaggio con la punta delle dita due volte al giorno, può accelerare la risoluzione; l'instillazione di colliri antibiotici a cicli, può essere necessaria nelle infezioni ricorrenti. Se la risoluzione non è spontanea, il trattamento consiste nel dilatare il puntino lacrimale e nell'eseguire un sondaggio del dotto naso-lacrimale. Nei neonati di norma è necessaria una breve anestesia generale.

Per la dacriostenosi acquisita, si instilla un anestetico locale quale la oxibuprocaina 0,4% e il puntino viene dilatato. Viene iniettata piano della soluzione fisiologica nel dotto naso-lacrimale mediante un sottile ago smusso (una goccia di fluoresceina nella soluzione fisiologica permette una migliore visualizzazione dell'ostruzione nel naso). Se tale manovra fallisce, si ricorre al sondaggio lacrimale. L'uso di sonde di crescente spessore seguito da irrigazione con soluzione salina isotonica sterile può avere esito positivo in caso di ostruzione incompleta. In ogni caso, l'ostruzione completa richiede l'apertura chirurgica del sacco lacrimale nel naso.